Campi di applicazione
Materie plastiche per applicazioni elettriche ed elettroniche
I silani funzionali migliorano l’isolamento e la resistenza all’umidità delle materie plastiche utilizzate nei componenti elettrici, nell’incapsulamento elettronico e nelle parti strutturali.
Materie plastiche caricate
Nelle materie plastiche modificate con talco, wollastonite o silice, i silani migliorano la dispersione e il bagnamento delle cariche, aumentando la resistenza meccanica e al calore.
Materie plastiche con proprietà ritardanti di fiamma
I silani migliorano la dispersione dei ritardanti di fiamma inorganici, come ATH e MDH, e la loro compatibilità con la resina, migliorando sia le proprietà meccaniche sia quelle ritardanti di fiamma.
Compositi rinforzati
Gli agenti di accoppiamento silanici vengono utilizzati in PP, PA, PET e PBT rinforzati con fibra di vetro. Rafforzano l’adesione interfacciale con le resine, migliorando in modo significativo le proprietà meccaniche e la stabilità dimensionale.
Miglioramenti delle prestazioni
Miglioramento delle proprietà elettriche
I silani migliorano l’isolamento e le proprietà dielettriche delle materie plastiche, soddisfacendo i requisiti di affidabilità delle applicazioni elettriche ed elettroniche.
Proprietà ritardanti di fiamma e resistenza all’invecchiamento
I silani migliorano la compatibilità dei ritardanti di fiamma con le resine, migliorando le proprietà ritardanti di fiamma e la resistenza agli agenti atmosferici.
Resistenza al calore e stabilità dimensionale
I silani riducono la deformazione e il deterioramento delle prestazioni alle alte temperature e in condizioni di umidità, assicurando stabilità a lungo termine.
Miglioramento delle proprietà meccaniche
I silani aumentano sensibilmente la resistenza a trazione, agli urti e a flessione delle materie plastiche composite destinate ad applicazioni impegnative.
Miglioramento dell’adesione interfacciale
I silani formano legami chimici tra le cariche o le fibre e le resine, aumentando la resistenza dell’interfaccia e impedendo il distacco interfacciale.

